Capita talvolta di osservare attorno al Sole (o alla Luna) un grande cerchio luminoso, tenue ma ben definito, spesso accompagnato da un cielo lattiginoso. Non è un effetto ottico della vista né un segnale soprannaturale: si tratta del celebre Alone di 22°, uno dei fenomeni più affascinanti dell’ottica atmosferica.
Che cos’è un Alone di 22°
L’alone di 22° è un anello luminoso che circonda il Sole a una distanza angolare di circa 22 gradi. È il tipo di alone più comune e visibile, tanto che per secoli è stato osservato e descritto ben prima che se ne comprendesse la spiegazione fisica.
Il suo colore è spesso biancastro, con una lieve sfumatura rossastra sul bordo interno e azzurrina su quello esterno, anche se l’intensità cromatica dipende dalla purezza dell’aria e dalla posizione del Sole nel cielo.
Come si forma
La formazione dell’alone di 22° è legata alla presenza, in alta atmosfera, di nubi sottili di tipo cirro o cirrostrato, composte non da gocce d’acqua ma da minuscoli cristalli di ghiaccio.
Questi cristalli hanno spesso una forma esagonale, simile a piccole colonne o prismi. Quando la luce solare attraversa questi cristalli:
- entra da una faccia,
- viene rifratta all’interno,
- ed esce da un’altra faccia con un angolo minimo di deviazione.
Questo angolo minimo è proprio di circa 22 gradi: per questo motivo tutta la luce deviata si distribuisce lungo un cerchio perfetto alla stessa distanza dal Sole.
Perché è sempre un cerchio
La forma circolare non dipende dalla nuvola, ma dalla geometria della luce. I cristalli di ghiaccio sono orientati in modo casuale nell’aria: qualunque sia la loro posizione, la deviazione minima della luce avviene sempre allo stesso angolo. La somma di miliardi di deviazioni identiche produce un anello completo e simmetrico attorno alla sorgente luminosa.
Che cosa ci dice sul tempo
L’alone di 22° è spesso un segnale meteorologico. I cirrostrati che lo generano sono frequentemente associati all’arrivo di una perturbazione atlantica. Non significa che pioverà con certezza, ma storicamente l’alone è stato considerato un indizio di cambiamento del tempo entro 12–36 ore.
Curiosità e fenomeni collegati
L’alone può comparire anche attorno alla Luna, risultando spesso più evidente nelle notti limpide.
Talvolta è accompagnato da sundog (o “cani solari”), macchie luminose ai lati del Sole.
Più il Sole è basso sull’orizzonte, più l’alone appare contrastato.
Miti e leggende
In passato l’alone era visto come un presagio. In molte tradizioni contadine europee si diceva:
“Cerchio al Sole, pioggia in arrivo”.
In alcune culture nordiche era interpretato come uno scudo celeste, mentre in epoca medievale veniva talvolta associato a eventi straordinari o divini.
Un piccolo miracolo quotidiano
Oggi sappiamo che l’alone di 22° non è magia, ma fisica pura: luce, ghiaccio e geometria che collaborano a creare una delle figure più perfette del cielo. Un promemoria visibile di quanto l’atmosfera sia un laboratorio naturale in continuo movimento, capace di unire scienza e meraviglia.
Dott. Matteo Benevelli
METEOREGGIO.IT



