La ballerina bianca (Motacilla alba) detta anche “batticoda”, per il suo continuo movimento caudale, è inconfondibile abitante delle zone umide pianigiane, assieme alle cugine ballerina gialla e cutrettola, quest’ultima più fequente in collina e montagna.
Distribuzione ed habitat
Diffusa e comune in tutta l’Eurasia, è nidificante su tutto il territorio italiano, tranne la Sardegna. Nella nostra penisola la specie è parzialmente sedentaria, migratrice di corto raggio e svernante.
Frequenta campagne aperte, campi arati e coltivi, ma sempre vicino a rive di specchi d’acqua e zone umide.
Aspetto
18 cm di lunghezza, 25-30 cm di apertura alare, 15-25 g di peso.
Snella, vertice, mento e petto neri, fronte, faccia e guance bianchi, dorso grigio, ali bianche e nere, parti inferiori bianche, lunga coda nera con timoniere esterne bianche. Il maschio ha vertice nero monocromatico e nettamente separato dal dorso grigio, la femmina lo ha più screziato e con giunzione più sfumata al dorso.
Giovani più bruni, con disegno della testa meno pronunciato e con una stretta banda pettorale.
Cammina con movimenti a scatti del capo. Volo profondamente ondulato. Voce composta da un richiamo bisillabico “si-sit”.
Alimentazione
Caccia correndo o con brevi inseguimenti aereii in zone aperte come prati, sponde di specchi d’acqua, tetti e perfino strade asfaltate, dove può sfruttare la propria velocità per catturare coleotteri, libellule, limacce, chiocciole, lombrichi, ragni, crostacei e larve di mosca carnaria da carcasse di animali investiti.
Predatori
Gli adulti possono essere predati da sparvieri, cornacchie e gatti domestici, mentre uova e nidiacei possono essere presi da gazze, ratti e volpi. Inoltre la specie può essere parassitata da cuculi anche se, si è osservato, in caso di uova estranee la coppia tende ad abbandonare il nido, essendo troppo piccoli per gettare le uova altrui e sprovvisti di un becco sufficientemente aguzzo per bucarle.
Riproduzione
Monogama per la vita, si riproduce fra aprile ed agosto. Prima dell’accoppiamento il maschio cammina intorno alla femmina mettendo in mostra i propri colori.
Il nido, iniziato dal maschio e completato dalla femmina, è una coppa di fili d’erba rifinita con lana, peli e piume, accuratamente nascosto in anfratti e cavità a livello del suolo o poco più in alto su falesie, scarpate, argini, edifici, fori nei muri o nei tronchi, cumuli di sabbia con graminacee e perfino tubazioni e condotti di scarico. A volte riutilizza nidi di topino e balestruccio.
La femmina depone 5-6 uova, che si schiudono dopo circa 12-14 giorni di cova. I pulcini vengono poi accuditi nel nido da entrambi i genitori per due settimane.
La speranza di vita è solitamente 10-12 anni.
Rapporti con l’uomo
Citata in oltre 230 canzoni popolari lettoni, spesso come latrice di messaggi o come simbolo primaverile, dal 1969 è stata eletta uccello nazionale della Lettonia.
In Finlandia è usata come paragone per persone di bell’aspetto e dal carattere allegro e vivace.
Nelle Azzorre si racconta una leggenda secondo cui la ballerina, sempre sbattendo la coda, avrebbe cancellato le tracce di Maria e Giuseppe durante la loro fuga, ricevendo in cambio la benedizione della Madonna.
Secondo il mito della creazione tramandato dagli Ainu, gli abitanti originali dell’isola di Hokkaido, Kotan-kar-kamuy, la divinità creatrice, spedì l’uccello sul pianeta. La ballerina volò sopra la palude primordiale spartendo le acque con i battiti d’ala. Raccolse poi zolle e fango, compattando il tutto pestando con le zampe e battendo con la coda, creando così le isole e le terre emerse.
Anche se non cacciabile ed abbondante in tutto l’areale, la specie è comunque soggetta a locali fluttuazioni anche gravi, spesso a causa di inverni particolarmente rigidi, ma soprattutto per l’inquinamento delle acque che può abbattere drasticamente le popolazioni di prede a disposizione.
Si è inoltre evideziato un abbandono delle aree a monocolture, specialmente nella Pianura Padana, a fronte di una colonizzazione delle vicine aree urbane, provviste di acqua e di verde.
Federico Buldrini







