Cairina moschata è un uccello appartenente alla famiglia degli Anatidi (Anatidae), noto comunemente come anatra muschiata o, più familiarmente, anatra muta. È l’unica specie attualmente riconosciuta del genere Cairina.
Descrizione
L’anatra muta è caratterizzata da un marcato dimorfismo sessuale: i maschi sono significativamente più grandi delle femmine. Tipicamente, un maschio supera gli 86 cm di lunghezza e può pesare tra i 5 e i 6 kg, mentre le femmine misurano circa 64 cm e pesano intorno ai 3 kg.
Il piumaggio varia dal nero con chiazze bianche a esemplari quasi completamente bianchi nelle forme domestiche. Rispetto ad altre anatre, le ghiandole dell’uropigio sono meno sviluppate e il piumaggio tende ad assorbire più facilmente umidità. Particolare è anche la presenza di caruncole — escrescenze carnose di colore variabile dal nero al rosso — intorno agli occhi e sulle guance, soprattutto nei maschi.
Biologia e comportamento
Queste anatre sono buone volatrici, anche se il grande peso corporeo dei maschi adulti può rendere il volo più lento rispetto alle femmine. In natura, tendono a nutrirsi di vegetali, insetti, molluschi e vermi, che possono catturare sia nell’acqua sia fra la vegetazione umida.
Le femmine depongono tipicamente 8–16 uova in nidi fatti di erba e piume, e si occupano della cova per circa 35 giorni. I piccoli, appena nati, sono già ricoperti di piumino e iniziano a nuotare poco dopo la schiusa.
L’appellativo “anatra muta”
Il nome popolare di “anatra muta” ha una spiegazione molto curiosa legata alle prime impressioni degli osservatori europei: quando questa specie fu introdotta in Europa dopo la scoperta delle Americhe, gli unici anatre allora conosciute erano quelle derivate dal germano reale. Le vocalizzazioni di Cairina moschata sono però molto diverse da quelle delle anatre europee abituali.
Infatti, i versi di questa specie consistono principalmente in un soffio o in suoni a bassa intensità, piuttosto che nel classico “qua-qua” delle altre anatre. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei maschi, che emettono suoni brevi e soffici, mentre le femmine si fanno sentire con vocalizzazioni lievi o sibili, salvo quando allarmate durante la cova. Per gli osservatori dell’epoca, tali emissioni potevano sembrare silenziose o quasi mute, dando così origine al nome tradizionale.
Distribuzione e habitat
L’areale originario dell’anatra muta comprende il Sud America, con popolazioni che si estendono dal Paraguay fino alle Guiane. Oggi, a seguito dell’allevamento e dell’introduzione in cattività, esistono anche popolazioni ferali in diverse regioni del mondo, tra cui la Florida e alcuni paesi europei.
Questi uccelli prediligono ambienti umidi, come paludi, laghi e fiumi, dove trovano abbondanza di risorse alimentari e punti di riparo.
Cairina moschata: differenze tra forma selvatica e forma domestica
Nel corso dei secoli, Cairina moschata è stata oggetto di un’intensa domesticazione, iniziata nelle Americhe precolombiane e proseguita poi in Europa e nel resto del mondo. Questo processo ha portato a differenze evidenti tra la forma selvatica e quella domestica, sia dal punto di vista morfologico sia comportamentale.
Aspetto e dimensioni
La forma selvatica di Cairina moschata presenta un aspetto più slanciato ed equilibrato. Il piumaggio è generalmente scuro, prevalentemente nero con riflessi verdastri o violacei, talvolta con piccole macchie bianche sulle ali. Le caruncole facciali sono presenti ma poco sviluppate, soprattutto nelle femmine.
La forma domestica, invece, è stata selezionata per la crescita rapida e la resa in carne. Gli individui sono in media più grandi e più pesanti, in particolare i maschi, che possono superare abbondantemente le dimensioni degli esemplari selvatici. Il piumaggio è molto variabile: oltre al nero, sono comuni esemplari bianchi, pezzati o con colorazioni chiare, caratteristiche raramente osservabili in natura. Le caruncole sono spesso molto accentuate, soprattutto nei maschi adulti.
Capacità di volo
Un’altra differenza significativa riguarda il volo.
La forma selvatica è un’ottima volatrice: utilizza il volo per spostarsi tra aree umide, sfuggire ai predatori e raggiungere i siti di nidificazione, che spesso si trovano sugli alberi.
La forma domestica, a causa del maggiore peso corporeo e della selezione artificiale, ha una capacità di volo ridotta o quasi nulla, soprattutto nei maschi. Le femmine domestiche possono talvolta compiere brevi voli, ma risultano comunque meno agili rispetto alle controparti selvatiche.
Comportamento e adattamento
Le Cairina moschata selvatiche sono animali diffidenti e schivi, ben adattati alla vita in ambienti naturali come paludi, laghi e corsi d’acqua circondati da vegetazione. Mantengono una forte territorialità e un comportamento prudente nei confronti dell’uomo.
Le forme domestiche, al contrario, mostrano un comportamento più docile e tollerante alla presenza umana. Sono meno reattive ai pericoli e si adattano facilmente agli ambienti rurali, ai cortili e agli allevamenti all’aperto.
Riproduzione e selezione
In natura, la riproduzione segue cicli stagionali legati alla disponibilità di risorse. Le femmine selvatiche scelgono con cura siti di nidificazione protetti, spesso sopraelevati.
Nella forma domestica, la selezione artificiale ha favorito una maggiore produttività: deposizione più abbondante, crescita rapida dei giovani e maggiore massa corporea. Questo ha reso l’anatra muta una specie apprezzata per l’allevamento, ma meno efficiente dal punto di vista ecologico rispetto alla forma selvatica.
Forme ferali: un caso intermedio
In molte parti del mondo esistono popolazioni ferali, derivate da esemplari domestici fuggiti o rilasciati. Queste popolazioni mostrano caratteristiche intermedie: tendono a recuperare una certa capacità di volo e comportamenti più selvatici, ma mantengono spesso colorazioni e dimensioni tipiche della domesticazione.
Debora Lervini

