Collezione storica di 20 specie di semi di cereali

Continua la crescita della collezione dei nostri erbari: oggi voglio mostrarvi la Collezione di 20 specie di semi di cereali già venduta nel 1935 sul catalogo CATALOGO DEI SUSSIDI DIDATTICI E DEI LIBRI PER LO STUDIO E LA PROPOGANDA DELL’AGRICOLTURA, a pagina 63 (pagina 73 del pdf) assieme alla Collezione di 20 specie di semi di piante foraggere, di cui vi parliamo nell’articolo scorso (vedi link).

La collezione didattica è sempre della ditta G.B. Paravia & C. fondata nel 1802 da Giovanni Battista Paravia sotto i portici di Palazzo di Città. Essa si dedica all’editoria scolastica e la produzione e la vendita di materiali didattici, letteratura per ragazzi e dizionari. Nel 2000 si fonde con Bruno Mondadori e nel 2006 entra nel gruppo Pearson

Le piante di cereali sono piante erbacee coltivate soprattutto per i loro semi commestibili, chiamati cariossidi (i chicchi), che vengono usati come alimento base per l’uomo e per gli animali.
Appartengono quasi tutte alla famiglia delle Graminacee (Poaceae). Sono tra le colture più importanti al mondo perché forniscono energia, farine e mangimi.
Le loro caratteristiche principali sono:

  • Fusto: lungo e sottile, detto culmo, in genere cavo
  • Foglie: strette e allungate
  • Radici: fascicolate (a ciuffo)
  • Fiore: piccolo e poco vistoso, riunito in spighe o pannocchie
  • Frutto: il chicco di cereale, ricco di amido

Le cariossidi sono i frutti tipici delle piante di cereali, come grano, riso, mais, orzo e avena. Quello che comunemente chiamiamo chicco di cereale in realtà è proprio una cariosside.

Dal punto di vista botanico, la cariosside è un frutto particolare perché il seme è saldato alla parete del frutto: per questo non è possibile separare il seme dal frutto come avviene in molti altri tipi di piante. Questa caratteristica è tipica delle Graminacee (Poaceae).

All’interno della cariosside si distinguono tre parti principali. La parte più grande è l’endosperma, ricco di amido, che costituisce la principale riserva di nutrimento e fornisce energia a chi consuma i cereali. Alla base si trova l’embrione (o germe), da cui può nascere una nuova pianta e che contiene sostanze nutritive importanti come vitamine e grassi. All’esterno c’è il rivestimento (formato dalla buccia e dagli strati protettivi), che protegge il chicco ed è ricco di fibre.

Le cariossidi sono molto importanti per l’uomo perché rappresentano la parte commestibile dei cereali e vengono utilizzate per produrre farine, semole e numerosi alimenti. Quando un cereale è integrale, la cariosside viene utilizzata quasi interamente; quando invece è raffinato, alcune parti esterne vengono eliminate, riducendo il contenuto di fibre e nutrienti.

Possiamo riassumere dicendo che la cariosside è il chicco del cereale, cioè il frutto che contiene il seme e tutte le sostanze necessarie sia alla germinazione sia all’alimentazione umana.

I cereali svolgono un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo fin dall’antichità e rappresentano ancora oggi una delle principali basi dell’alimentazione mondiale. Il loro utilizzo più importante è quello alimentare: dai chicchi dei cereali si ricavano farine e semole con cui si producono pane, pasta, riso, polenta, cous cous, cereali per la colazione e molti altri alimenti di uso quotidiano. I cereali sono apprezzati soprattutto perché forniscono una grande quantità di energia, grazie all’elevato contenuto di carboidrati, in particolare l’amido, e perché sono facilmente conservabili nel tempo.

Oltre all’energia, i cereali apportano anche proteine vegetali, vitamine del gruppo B, sali minerali e fibre, soprattutto quando vengono consumati nella loro forma integrale. Per questo motivo sono considerati un alimento essenziale in una dieta equilibrata e sono alla base della nutrizione di molte popolazioni nel mondo.

I cereali sono molto importanti anche per l’alimentazione degli animali. Gran parte della produzione cerealicola viene utilizzata per preparare mangimi destinati al bestiame, come bovini, suini e pollame. In questo modo i cereali contribuiscono indirettamente alla produzione di carne, latte, uova e altri prodotti di origine animale.

Un altro utilizzo rilevante dei cereali riguarda l’ambito industriale. Da alcune specie, come l’orzo e il mais, si ottengono bevande come la birra e altri prodotti fermentati. Dai cereali si estraggono inoltre amidi impiegati nell’industria alimentare, farmaceutica e tessile, oltre che alcoli e biocarburanti.

Inoltre, i cereali hanno anche un valore economico e sociale molto elevato. La loro coltivazione ha permesso lo sviluppo delle prime civiltà agricole e, ancora oggi, rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia di molti Paesi.

I cereali quindi non sono solo un alimento, ma una risorsa indispensabile per la sopravvivenza, lo sviluppo e il benessere dell’umanità.

  1. FRUMENTO: Grano Damiano Chiesa (Triticum aestivum) – Graminacee
  2. FRUMENTO: Grano Tevere (Triticum aestivum) – Graminacee
  3. FRUMENTO: Grano Moro (Triticum aestivum) – Graminacee
  4. FRUMENTO: Grano Freccia (Triticum aestivum) – Graminacee
  5. SPELTA (Triticum aestivum v. Spelta) – Graminacee
  6. FARRO piccolo (Triticum monococcum) – Graminacee
  7. GRANOTURCO (Zea Mays) – Graminacee
  8. GRANOTURCO CARAGUA: Dente di Cavallo (Zea Mays sp.) – Graminacee
  9. RISO AMERICANO (Oryza sativa) – Graminacee
  10. RISO RAZZA 77 (Oryza sativa) – Graminacee
  11. SEGALE (Secale cereale) – Graminacee
  12. ORZO (Hordeum vulgare) – Graminacee
  13. ORZO BIANCO (Hordeum vulgare v. distichum) – Graminacee
  14. AVENA (Avena sativa) – Graminacee
  15. MIGLIO (Panicum miliaceum) – Graminacee
  16. SORGO ZUCCHERINO (Sorghum vulgare var. saccharatum) – Graminacee
  17. SORGO GENTILE (Sorghum exiguum) – Graminacee
  18. DURRA (Sorghum vulgare var. Durrha) – Graminacee
  19. PANICO (Setaria italica) – Graminacee
  20. SCAGLIOLA (Phalaris canariensis) – Graminacee

Debora Lervini