SCHEDA DIDATTICA: allevare coleotteri con i bambini

OBBIETTIVO:

l’allevamento di coleotteri permette di osservare direttamente il ciclo di vita degli insetti e comprendere la metamorfosi completa, favorendo l’apprendimento scientifico attraverso l’esperienza. Inoltre sviluppa rispetto per gli esseri viventi, senso di responsabilità e consapevolezza dell’importanza degli ecosistemi naturali.

I coleotteri appartengono al gruppo degli Endopterygota, insetti che compiono una metamorfosi completa:
uovo → larva → pupa → adulto.

L’osservazione di questo ciclo è affascinante e molto educativo per i bambini, ma ogni fase richiede attenzioni specifiche. Errori, soprattutto durante l’impupamento, possono compromettere l’intero allevamento e la salute degli animali.

L’allevamento dei coleotteri è relativamente semplice, ma richiede:
– PAZIENZA
– attenzione ai dettagli
– rispetto dei tempi biologici

Gli stadi larvali possono durare molti mesi o anni, ma la nascita di un adulto ripaga ogni attesa: la scoperta della trasformazione e l’osservazione diretta renderanno il percorso didattico educativo e affascinante.

  • Deposte nel substrato sono inizialmente bianche poi giallastre prima della schiusa
  • La maggio parte delle femmine creano una piccola tasca nel substrato per ogni uovo
  • Numero medio: circa 30 uova (fino a 70 nella vita)
  • Schiusa dopo 2–5 settimane, in base a temperatura e umidità
  • Importante non disturbare il substrato in questa fase
  • Substrato: umido ma non bagnato (rischio marciume)

Consiglio

  • Non muovere troppo spesso il substrato
  • Le uova possono essere separate dalle larve per evitare che vengano mangiate

Di Edmund Reitter – Fauna Germanica: Die Käfer des deutschen Reiches (vol. II, pl. 76)., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=715965

  • Dalle uova emerge una piccola larva che cresce ambiando pelle. Gli stadi di crescita sono: L1 (poche settimane) → L2 (2-3 mesi) → L3 (fino a 5–6 mesi [fase più lunga])
  • Le larve si nutrono solo del substrato
  • Quando diventano giallastre → si avvicina l’impupamento

Gestione

  • Controlli saltuari, evitare manipolazioni frequenti
  • Cambiare il substrato quando compaiono molte feci
  • Per le specie piccole: max 15 larve / 5 litri
  • Per le specie più grandi, è ideale allevare larve singolarmente (contenitore5–6 litri)

Consiglio

  • Non disturbare le larve negli ultimi mesi prima dell’impupamento

Foto 1: Larva di cervo volante – Di Mariafremlin – Larva found under a log, soil temperature 7.5 ºC., CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79598227
Foto 2: I 3 stadi (L1 – L2 – L3) della larva di cervo volante – Di Bugman95 – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28255340
Foto 3: Larva di maggiolino – Di Rasbak – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1746772

  • La larva smette di mangiare e costruisce una cella pupale
  • La cella è una sorta di «bozzolo duro» fatta di substrato e secrezioni
  • Se disturbata durante la costruzione → la larva morirà
  • All’interno avviene la trasformazione in pupa
  • Fase molto delicata

Condizioni ideali

  • Durante la fase di pupa diminuire l’umidità per evitare acari e parassiti
  • L’ambiente NON deve essere secco altrimenti la pupa rischia la disidratazione

Consiglio

  • Non aprire né disturbare le pupe
  • Pazienza: è la fase più critica

Foto 1: Pupa di Cetonia aurata – Di Didier Descouens – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20841105
Foto 2: Pupa di scarabeo rinoceronte – Di Banco de imágenes del CNICE – MEC – http://mediateca.educa.madrid.org/imagen/ver.php?id_imagen=k7cl7dvp1j3u2jum, CC BY-SA 2.5 es, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8279160

  • Rimane nella cella circa 2 settimane dopo la metamorfosi prima di uscire
  • Poi esce e inizia a nutrirsi
  • Si arrampica e vola ma può cadere sulla schiena faticando a rialzarsi

Accortezze

  • Inserire rametti e cortecce per permettergli di raddrizzarsi più agevolmente
  • Contenitore ben chiuso: i coleotteri evadono facilmente
  • Riproduzione possibile solo se:
    • substrato profondo (≥ 3× la lunghezza della femmina)
    • temperatura > 18 °C

Foto 1: Adulto di cetonia dorata – Di I, Chrumps, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2521547
Foto 2: Maschio e femmina di cervo volante – Di Bugman95 – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28174053
Foto 3: Adulto di maggiolino – Di Frank Vassen from Brussels, Belgium – Hanneton commun (Melolontha melolontha) ♀, Parc de Woluwé, Bruxelles, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=110237331
Foto 4: Femmina di scarabeo rinoceronte – Di Magne Flåten – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9421068
Foto 5: Maschio di scarabeo rinoceronte – Di Udo Schmidt – https://www.flickr.com/photos/coleoptera-us/13943319766/, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38948011

  • Fauna box consigliato per principianti
  • Per specie grandi serve un terrario profondo
  • Substrato minimo: 15 cm (fino a 30–50 cm per specie grandi)
  • Coperchio con buona ventilazione ma chiuso con rete o graticola
  • Il substrato è cibo, habitat e luogo di deposizione quindi èfondamentale per il loro benessere
  • Composizione ideale (rapporto 1:1:1)
    • Terriccio / humus naturale: senza fertilizzanti o sostanze chimiche
    • Foglie morte di latifoglie: quercia, faggio, acero, nocciolo, castagno, betulla ecc.
      ❌ NO conifere (pino, cipresso, abete)
    • Legno marcio di latifoglia: deve sbriciolarsi facilmente a mano e ha un colore bianco o giallo pallido
    • 🔹 Facoltativo ma consigliato: torba di sfagno (migliora ventilazione e umidità)

Importante

  • Mai usare legno o foglie di conifere (tossiche)
  • Substrato umido, mai fradicio
  • Compattare leggermente lo strato inferiore (favorisce la deposizione delle uova da parte della femmina adulta)
  • Si nutrono esclusivamente del substrato: ecco perché deve essere preparato con cura
  • Aggiungere periodicamente:
    • Foglie
    • legno marcio fresco: morbido (si spezza con le mani), colore bianco o giallo pallido
  • Si nutrono di frutta matura (come banana, mela, mango, albicocca) che fornisce le sostanze nutritive
  • Hanno bisogno di acqua per bere
  • Cambiare la frutta ogni 1–2 giorni per evitare che marcisca
  • Il cibo non va messo a diretto contatto con il substrato ma dentro a piccoli contenitori che non si rovescino
  • Temperatura ideale: 20–27 °C (ottimale 25 °C)
  • Substrato sempre leggermente umido Umidità più bassa durante l’impupamento

Da fare

  • Controllare periodicamente il substrato
  • Separare larve di dimensioni molto diverse
  • Fornire sempre appigli agli adulti
  • Cambiare substrato ogni 2–3 mesi

Da non fare

  • Non sovraffollare il terrario
  • Non manipolare spesso larve e pupe
  • Non usare terricci fertilizzati
  • Non disturbare celle pupali

L’allevamento didattico di insetti e altri piccoli animali può essere un’esperienza di grande valore educativo, purché venga svolto in modo consapevole e responsabile. Scegliere specie autoctone, cioè naturalmente presenti nel nostro territorio, è fondamentale per rispettare l’equilibrio degli ecosistemi e per non introdurre organismi estranei che potrebbero diventare invasivi o dannosi per la fauna locale.

Allevare specie autoctone permette inoltre di restituire gli animali alla natura al termine del percorso educativo, ad esempio alla fine dell’anno scolastico, chiudendo così il ciclo di osservazione senza sottrarre individui in modo permanente all’ambiente naturale. Questo gesto rafforza nei bambini e nei ragazzi il concetto di responsabilità verso gli esseri viventi, insegnando che l’uomo non è proprietario della natura, ma parte di essa.

L’osservazione diretta è il modo migliore per imparare.

Per scaricare il pdf della SCHEDA DIDATTICA: allevare coleotteri con i bambini: utilizzare questi link

Debora Lervini