Le elevate temperature estive e i sempre più frequenti periodi di siccità possono ridurre significativamente la disponibilità di acqua per la fauna selvatica. Nelle aree urbane e periurbane, dove le fonti naturali sono spesso scarse o temporanee, numerose specie, tra cui uccelli, piccoli mammiferi e insetti, possono incontrare difficoltà nel reperire una risorsa essenziale per la loro sopravvivenza.
La predisposizione di una ciotola bassa contenente acqua fresca e pulita rappresenta un intervento semplice, ma di grande utilità. Il contenitore dovrebbe essere collocato in una zona tranquilla e ombreggiata, lontano da possibili fonti di disturbo o di predazione. È inoltre fondamentale provvedere quotidianamente al ricambio dell’acqua e alla pulizia della ciotola, così da garantire adeguate condizioni igieniche e limitare la proliferazione di microrganismi e insetti.
L’inserimento di alcuni piccoli sassi o rametti all’interno della ciotola offre un punto d’appoggio sicuro agli insetti impollinatori, consentendo loro di abbeverarsi senza il rischio di annegare.
Ogni intervento a favore della fauna selvatica dovrebbe essere improntato al rispetto dei suoi equilibri naturali. Per questo motivo è preferibile limitarsi a fornire acqua, evitando di distribuire alimenti o di favorire un’eccessiva confidenza degli animali nei confronti dell’uomo.
Un gesto semplice, se compiuto con consapevolezza e costanza, può contribuire concretamente a mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla fauna selvatica e favorire la conservazione della biodiversità che vive accanto a noi.
Sotto alcuni scatti di Michele Sensi fatti nel mio giardino di casa attorno alle ciotole dell’acqua.
Parus major (cinciallegra)


Vivace, curiosa e instancabile, la cinciallegra è facilmente riconoscibile per il petto giallo attraversato da una banda nera e il capo nero con guance bianche. Frequenta boschi, parchi e giardini, dove si alimenta soprattutto di insetti, contribuendo al controllo naturale di molti parassiti. Nelle giornate estive più torride, apprezza piccoli punti d’acqua dove potersi dissetare e mantenere in ordine il piumaggio.
Sitta europaea (picchio muratore)



Il picchio muratore è un piccolo acrobata dei tronchi, capace di arrampicarsi sugli alberi anche a testa in giù, una caratteristica unica tra gli uccelli europei. Ha dorso grigio-azzurro, ventre chiaro e una caratteristica striscia nera che attraversa l’occhio. Si nutre di insetti, semi e frutti, che spesso nasconde nelle fessure della corteccia. Anche questa specie beneficia della presenza di acqua pulita durante i periodi di caldo intenso.
Turdus merula (merlo) e Passer italiae (passera d’Italia)


Il merlo è uno degli uccelli più comuni nei nostri giardini, parchi e boschi. Il maschio si riconosce per il piumaggio nero lucido e il becco giallo-arancio, mentre la femmina è bruna e più mimetica. Si nutre di insetti, lombrichi, frutti e bacche. Durante le giornate più calde, una semplice ciotola d’acqua rappresenta per lui una preziosa risorsa, sia per bere sia per rinfrescarsi con un bagno.
La passera d’Italia è una specie endemica della penisola italiana e vive a stretto contatto con l’uomo, nei centri abitati, nelle campagne e nei giardini. È un uccello molto sociale e spesso si osserva in piccoli gruppi alla ricerca di semi, insetti e altri piccoli alimenti. Nei mesi estivi il caldo può rendere difficile trovare acqua disponibile: offrire una ciotola bassa e pulita può aiutare questa e molte altre specie ad affrontare le alte temperature.
Podarcis siculus (lucertola campestre)
La lucertola campestre è uno dei rettili più comuni della penisola italiana e frequenta giardini, muretti a secco, aree agricole, boschi aperti e ambienti urbani. Si nutre prevalentemente di insetti e altri piccoli invertebrati, contribuendo al naturale equilibrio degli ecosistemi. Durante i periodi di caldo intenso ricerca rifugi ombreggiati e punti d’acqua, fondamentali per limitare la disidratazione. Originaria dell’Italia e di alcune regioni limitrofe, Podarcis siculus è stata introdotta dall’uomo anche in altri Paesi, dove in alcune aree si è stabilita con popolazioni permanenti.
Debora Lervini

